San Nicola a Rimini
L'arrivo miracoloso del braccio di San Nicola a Rimini
Storia
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Secondo la tradizione, nel 1177, durante il conflitto tra il Papa e l’Imperatore Federico Barbarossa, un vescovo tedesco di nome Gulto, dopo aver tentato invano di rubare il corpo di San Nicola a Bari, riuscì a sottrarre un suo osso, probabilmente l’omero sinistro.
Fuggendo da Bari, Gulto giunse a Rimini dove, a causa di una tempesta, fu costretto a lasciare l’osso nella chiesa di San Lorenzo. Un miracolo confermò l’autenticità della reliquia: l’osso rimase illeso dopo essere stato esposto al fuoco.
L’arrivo della reliquia a Rimini coincise con un periodo storico molto turbolento, caratterizzato dalla lotta tra il Papato e l’Impero. Si ritiene che papa Alessandro III, in incognito, abbia assistito a questo evento miracoloso.
L’omero di San Nicola fu poi trasferito nella chiesa di San Nicolò, oggi è nella cattedrale di Rimini nella cappella di San Giuseppe. L’analisi scientifica dell’osso ha confermato la sua autenticità e la sua corrispondenza con le altre reliquie di San Nicola conservate a Bari.