Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni

Le origini della Chiesa di San Giovanni

Scopri gli esterni

Visita l'interno della Chiesa

Storia

Nel Centro Storico di Rimini, vicino alla Chiesa di San Giovanni Battista, ringraziamo tutti coloro che ci sostengono.

* Vuoi mangiare una buona piadina a Rimini? Codice sconto

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
La Storia

Sull’antica via Flaminia poco prima di varcare la porta dell’Arco d’Augusto vi è la chiesa di San Giovanni Battista. Ora la via si chiama via XX settembre e la chiesa è il fulcro del Borgo San Giovanni, piccolo quartiere prima di entrare nella città di Rimini da sud. Guardando verso l’arco d’Augusto, la chiesa con i suoi edifici adiacenti è posta sul lato sinistro della strada.
La chiesa di San Giovanni (extra portam) nel Quattrocento aveva un portico antistante la facciata e un cimitero dietro l’abside. Apparteneva alla Confraternita di San Giovanni Battista, che nel 1573 la concesse ai Carmelitani, insieme alle case annesse, subito adattate a convento. I Carmelitani ricostruirono la chiesa ampliandola con il convento e un ampio chiostro all’inizio del XVII secolo. Questi poi vennero rifatti completamente nel XVIII. Il convento fu soppresso da Napoleone nel 1797 ma la  chiesa non venne né requisita e né venduta come successe per tante altre chiese. La chiesa di San Giovanni Battista mantenne la sua funzione di parrocchia, affidata dal 1797 al 1805 ai frati Capuccini e poi ad un sacerdote diocesano.

Esterno

Qui, nel cuore del centro storico, vogliamo ringraziare tutti coloro che ci sostengono.

*Hai bisogno di qualcosa al supermercato? Clicca su immagine per visualizzare percorso a piedi.

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Esterno
L’esterno della chiesa é particolarmente costipato a causa della presenza della strada antistante. La facciata si presenta di color rosa, e questo é dovuto ai mattoni chiari che la compongono. Varcata la cortina edilizia si trova anche l’ex chiostro del convento carmelitano.

Qui, nel cuore del centro storico, vogliamo ringraziare tutti coloro che ci sostengono.

* Vuoi mangiare una buona piadina a Rimini? Codice sconto

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Interno

La chiesa di San Giovanni Battista è una delle più grandi e solenni di tutta la città grazie alla sua architettura di gusto decisamente rococò. Ha un’abside molto profonda e un presbiterio coperto da un’ampia calotta. Presenta un’unica navata dominata dallo stemma dei Carmelitani. Si articola in sei cappelle laterali (tre per parte). È adornata da stucchi di raffinato disegno e alcuni di questi si devono all’artista Antonio Trentanove, uno dei più grandi plasticatori italiani del Settecento. La chiesa attuale fu iniziata nel 1767 e finita nel 1772, come dimostra la scritta sul portale di pietra che ravviva l’alta facciata in cotto, coronata da un timpano curvo.
L’impianto e gli ornamenti dell’edificio sono simili a quelli di molte altre chiese carmelitane del Settecento, ed evidentemente rispecchiano uno schema tradizionale.

Abside

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Abside
Coro ligneo sec xviii abside

Nella parte centrale dell’abside domina il Crocifisso ligneo di autore ignoto proveniente dal Santuario di San Gaudenzo, forse di mano francese, di scuola alverniate databile probabilmente al XIII secolo, certo il più antico di Rimini. A destra vi è una pala d’altare di Antonio Visacci che rappresenta La Crocifissione (1610). Nella parte sinistra, vi è, dello stesso autore, una pala d’altare che raffigura L’adorazione dei Magi (1610).

Parte Destra

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Destra

Dopo la porta d’ingresso sulla destra vi è una pala d’altare di Cosimo Piazza raffigurante La Santissima Trinità, l’Immacolata, San Francesco, San Girolamo e i Santi Protettori di Rimini: Gaudenzo, Giuliano, Colomba, Innocenza e Antonio da Padova raccolti in riva al mare davanti ad un simbolico “plastico” della città (1611); di seguito vi è la Cappella della Madonna dove è posta una sontuosa ancona di stucco di Antonio Trentanove rappresentante la Madonna del Carmine. Nell’ultima Cappella denominata delle Reliquie, vicina al presbiterio, si trova una Pietà di autore ignoto (XVI-XVII) con due grandi reliquiari settecenteschi a cassa con “mostre” in legno intagliato di finissimo gusto roccocò.

Parte Sinistra

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Sinistra

Dopo la porta d’ingresso sulla sinistra, nella Cappella dei Santi Carmelitani, si trova una mirabile tela di Guido Cagnacci raffigurante La Madonna con il Bambino e i Santi Andrea Corsini, Teresa d’Avila e Maria Maddalena de’ Pazzi (1630); la seconda Cappella è dedicata a San Giovanni Battista con una tela di Andrea Boscoli raffigurante La predica di San Giovanni Battista (1599), in un pannone in stucco di Giuseppe Mazza del 1710. L’ultima Cappella dedicata a San Gaudenzo presenta una tela di Giuseppe Soleri Brancaleoni raffigurante Il Martirio di San Gaudenzio (1794).

Gli affreschi del soffitto

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Soffitto

Degni di essere ammirati sono gli affreschi del soffitto dipinti recentemente, tra il 1962 e il 1965, dal pittore Pasquale Arzuffi e voluti dal parroco di allora per dare un’impronta marcatamente mariana al santuario ottocentesco. Appena entrati dalla porta principale, volgendo lo sguardo verso l’alto, tra le prime due cappelle, vi è la Crocifissione di Gesù. Nella parte a seguire, tra le seconde cappelle, è raffigurata l’Immacolata con San Giovanni Battista; nella parte centrale, tra le terze cappelle, è rappresentata la Natività di Gesù; al centro dell’abside l’incoronazione della Vergine con ai quatto angoli gli evangelisti e infine sul nel coro, in fondo all’abside, l’Assunzione della Vergine.

La devozione alla Madonna del Carmine

Clicca il tasto Play per ascoltare l’audioguida.

0:00 / 0:00
Madonna del Carmine

La devozione alla Madonna del Carmine è una tradizione religiosa che affonda le radici nell’Ordine dei Carmelitani, nato nel XIII secolo sul Monte Carmelo, in Palestina. La figura della Madonna del Carmine è venerata come una madre protettrice, simbolo di speranza, fede e intercessione. La festa della Madonna del Carmine, celebrata il 16 luglio, è uno degli eventi religiosi più significativi in molte località, soprattutto in Italia e in altri Paesi con forte tradizione cattolica.

La Madonna del Carmine è spesso rappresentata con un manto bruno, che richiama l’abito dell’Ordine Carmelitano, e con il Bambino Gesù tra le braccia. Da un punto di vista devozionale, di particolare importanza è lo Scapolare del Carmine, una piccola veste che i fedeli portano come segno di protezione e impegno spirituale. Secondo la tradizione, chi porta lo scapolare viene protetto dalla Madonna, e alla sua morte può sperare nella sua intercessione.

La Madonna del Carmine è vista come una guida nel cammino di fede, un esempio di purezza, umiltà e amore per Dio. I devoti partecipano a processioni, messe e altri momenti di preghiera, pregando per ottenere la protezione e l’aiuto della Madonna nelle difficoltà della vita.

Privacy Policy